
Snowboard
Risaliamo le piste di Camigliatello per ricordare Bio
Come da tradizione, anche quest’anno, in occasione della prima nevicata, ci siamo ritrovati tutti a valle delle piste di Camigliatello per effettuare la “mistica” risalita a piedi in memoria del nostro amato e compianto amico Biagio: snowboarder per passione, surfer per attitudine e amante della natura a tutto tondo.
Scuola Sci Camigliatello: tutto è pronto
In prima mattina, ad aspettarci a valle, abbiamo trovato gli amici (maestri) della scuola Sci Camigliatello che avevano già allestito il campetto in occasione dell’inizio della stagione invernale così da trovarsi pronti e dare il via a lezioni e corsi per grandi e piccini. Nonostante la nostra provocatoria – ma spero simpatica – casacca, la foto di gruppo e gli auguri per il nuovo anno sono d’obbligo… e solo dopo ci siamo diretti verso la cima.
- La scuola Sci Camigliatello ci da il benvenuto…
- … nonostante la casacca di Giovanni il Sardo
- Giretto al campetto
In salita tra Blu e Rossa
I più temerari, Giovanni, Marco e Aldo, hanno puntato i loro scarponi verso il muro della Rossa e a passo sicuro hanno iniziato quella che, a diritto, si può definire una scalata. I restanti membri della crew (Gianmarco, Paola e Fabio) hanno optato per una percentuale di inclinazione più umana dirigendosi verso la Blu. Dopo il primo muro, le nostre strade però, si sono incrociate e abbiamo proceduto “all’unisono”.
Il tratto iniziale è stato quello più impegnativo: le pulsazioni sono schizzate alle stelle e l’affanno da post bagordi natalizi si è fatto sentire. Per fortuna poi, il fisico si è adattato e abbiamo iniziato a scherzare, respirare aria salubre a pieni polmoni e ammirare il panorama mozzafiato così come facevamo quando Bio era dei nostri.
- Tra una salita e un’altra…
- … la stanchezza di fa sentire…
- … ma il panorama ci da la forza di continuare
- In cima per la foto ricordo
- Motoslitte a monte?! Potevano anche venirci a prendere!
- La natura ci da il benvenuto
- C’è chi ci osserva con attenzione
- La soddisfazione di essere arrivati in cima
- Paola in contemplazione
- Pupazzi di neve
- Marco ammira il panorama
- Giovanni si riscalda
- Un po’ di tintarella non guasta
- Selfie di buon augurio
- Biagio ci guarda e si diverte con noi
In cima, ma senza neve
Man mano che salivamo, purtroppo la triste realtà: il vento che aveva battuto la montagna durante la recente nevicata, aveva spazzato via la maggior parte della neve lasciando dei grossi tratti scoperti proprio a monte, dove tutti ci aspettavamo almeno 60 cm di powder.
Ed ecco il perché delle piste – giustamente – chiuse. Su al rifugio, i lavoratori dell’ARSAC ci accolgono col sorriso e facciamo una piccola pausa caffè prima di procedere con la nostra discesa che, già sappiamo, farà un bel po’ di solchi sulle tavole.
Poco male: la piacevole passeggiata, il gusto di stare con gli amici, l’ebrezza di una discesa con soli 20 cm di fresca e il ricordo di Biagio, ripagano di gran lunga i nostri sforzi e i nostri solchi.
- Alla ricerca della fresca
- Fabio baciato dal sole
- C’è ancora della fresca da “sfruttare”
- Paola è la prima a solcare questo tratto di pista
- Marco in carving
- Aldo si sgranchisce le gambe
- Fabio su una ruota
- Giovanni alla ricerca di un tratto immacolato
- Aldo in discesa libera
- Nuovi solchi sulle tavole
- Powder e sole
- Ancora il tempo di qualche saltino
E ora, stanchi ma soddisfatti, ci possiamo dare gli auguri di buon anno… in attesa della prossima nevicata.
- Fine della corsa (almeno per il momento)
- E ora si brinda al nuovo anno
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